Orizzonti di gloria (Paths of glory), di Stanley Kubrick (1957)

Re-Movies

di Bruno Ciccaglione

“I sentieri della gloria non portano che alla tomba”
Thomas Gray, Elegia scritta in un cimitero campestre

Orizzonti di gloria è forse il più anomalo dei film di Kubrick. Se vi possiamo rinvenire in nuce molte delle scelte stilistiche che diventeranno poi tipiche del suo cinema, grazie al felice concorso di diverse circostanze favorevoli, il film rappresenta forse l’unico caso in cui in un film di Kubrick a prevalere non sia lo sguardo sarcastico e un po’ cinico sulle miserie umane, ma un emozionante e coinvolgente senso di umanità che ci lega agli uomini impegnati nella terribile guerra di trincea della prima guerra mondiale.

Il carrello all’indietro sarà il tipico movimento di macchina di Kubrick per tutta la carriera. Le trincee sono la location perfetta per questa tecnica

Fronte franco-tedesco della prima guerra mondiale, nel 1916. Come spesso accadrà poi nel cinema di Kubrick, il film è…

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